24/12/2008

auguri e tradizioni sul natale!!

buon natale e buone feste a tutti!!!  ^^
podcast

come sempre, anche quest'anno, è giunto puntuale il natale, spero che porti gioia e felicità in tutte le case e cosa più importante che faccia riflettere un pò tutti ^^

per il periodo natalizio posterò un pò di tradizioni,storie, immagini e canti ^^

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bene cominciamo:

con la tradizione dell'albero di natale

Ci sono molte leggende che riguardano le origini dell'Albero di Natale. Ecco di seguito alcune tra le più suggestive.

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L'abete era uno degli alberi del giardino dell'Eden, per la precisione l'Albero della Vita.

Quando Eva colse il frutto proibito, le sue foglie avvizzirono fino a diventare aghi e non fiorì più fino alla nascita di Gesù Bambino.

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Un'altra leggenda parla di un altro albero dell'Eden, l'Albero del Bene e del Male.

Quando Adamo fu scacciato dall'Eden portò con sè un ramoscello che in seguito divenne l'abete che servì per la Santa Croce e diventando poi l'Albero di Natale.

 

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Altre leggende parlano addirittura proprio dell'Albero del frutto proibito e, nel Medio Evo, fu messo al centro delle rappresentazioni sacre.

 

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La leggenda che segue fa invece nascere la tradizione presso i Germani.

Un boscaiolo, tornando a casa in una fredda notte invernale, restò incantato a guardare la bellezza di un abete che brillava di mille ghiaccioli e stelle.

Gli venne così l'idea di adornare con luci e carta colorata un albero simile che sorgeva davanti la sua casa.

 

in un villaggio, alla vigilia del natale, un ragazzo si recò nel bosco x cercare un ceppo di quercia da bruciare nel caminino così come era tradizione. Però, attardatosi, si perse durante una fitta nevicata. Per ripararsi dalla neve si rifugiò sotto l'unico albero ancora verdeggiante, in mezzo a tutte le altre piante spoglie. Quell'albero era l'abete.

Il ragazzo, infreddolito e impaurito, si raggomitolò ai piedi del tronco e si addormentò. L'albero si impietosì e per meglio ripararlo abbassò i suoi rami fino a terra, quasi a formare un riparo per proteggere il ragazzo dalla neve e dal freddo.

Al mattino fu svegliato dalle voci dei suoi compaesani che lo stavano cercando. Solo dopo che si ritrovarono, tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che la natura aveva creato: la neve, posandosi sui rami, aveva formato decorazioni scintillanti che, insieme ai tanti ghiaccioli, brillavano alla luce del sole.

Così l'abete venne preso come simbolo del Natale e in tutte le case lo si decora e lo si illumina per ricreare lo spettacolo sfolgorante che apparve in quel bosco ai contadini, la mattina di Natale.

Da allora anche gli abeti nelle foreste mantennero la caratteristica di piegare i rami verso il basso.

 

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Un'altra leggenda è invece legata al miracolo compiuto dal vescovo Winfried, divenuto poi santo col nome di Bonifacio.

Mentre era missionario nella Germania settentrionale si imbattè in alcuni pagani, adoratori di una quercia, che preparavano il sacrificio del piccolo principe Asulf al dio Thor.

Bonifacio fermò tale atto barbaro e abbattè la quercia, al cui posto apparve subito un abete.

Il vescovo spiegò ai pagani che, trattandosi di un albero sempreverde, era l'albero della vita e pertanto rappresentava Cristo.

 

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La natura di albero sempreverde dell'abete fa risalire la tradizione ai Romani che, alle calende di gennaio, usavano regalarsi un rametto di sempreverde come augurio di buona fortuna...

...Oppure ai Druidi, gli antichi sacerdoti dei Galli, che fecero dell'abete un simbolo di lunga vita, onorandoli nelle feste invernali.

Oppure si dice sia nato in Norvegia. Si trattava di un grosso frassino che affondava le sue radici nel profondo della terra e le cui cime toccavano il cielo.

Qualcuno attribuisce a questa tradizione origini pagane antichissime, quando un ceppo veniva bruciato nel giorno del solstizio d'inverno in omaggio al Sole.

Da qui deriverebbero i vari significati: le luci sono le scintille dei falò, le decorazioni sono la speranza di prosperità, l'abete è il simbolo della speranza della rinascita e i fili d'oro e d'argento sono i capelli delle fate.

 

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Nella tradizione cristiana l'albero di Natale è "l'albero cosmico", cioè la manifestazione divina del Cosmo, dove le luci rappresentano Cristo che illumina l'umanità (in quanto Gesù è la luce del Cosmo) e i doni e le decorazioni simboleggiano la sua generosità verso gli uomini.

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Gli antichi germani appendevano alcune pietre colorate per richiamare gli spiriti fuggiti con la caduta delle foglie. Questi sassi colorati vennero con il tempo sostituiti con ghirlande, nastri e frutti colorati e la tradizione venne sempre più collegata al Natale al punto che i missionari sostituirono la quercia con l'abete, perchè la sua forma triangolare simboleggiava la Santissima Trinità.

 

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La tradizione dell'albero di Natale, così come lo conosciamo noi, nacque in Germania nel 1611.

Si racconta che la duchessa di Brieg avesse già preparato tutto nel suo castello per festeggiare il Natale ma notò che un angolo del salone appariva vuoto.

Uscì allora nel parco per cercare qualcosa di adatto e trovò un piccolo abete. Lo fece trapiantare in un vaso e trasferire nel salone.

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In Francia, invece, il primo albero di Natale fu introdotto nel 1840 dalla duchessa D'Orleans.

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Un'altra tradizione racconta invece che i contadini, nella Notte Santa, per ringraziare la terra della sua generosità, usassero appendere ad un grosso abete i frutti del loro lavoro.

 

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il presepe
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Presepe significa letteralmente mangiatoia ed indica appunto la mangiatoia dove fu posto Gesù Bambino dopo la nascita.
In alcuni scritti si parla di stalla, in altri di grotta, o di stalla collocata in una grotta, dove si trovano un bue e un asinello che, col loro fiato, riscaldano il neonato.
Il Presepe, o meglio la rappresentazione della Natività, ha le sue radici nella storia di San Francesco.
Fu il santo, infatti, a voler ricreare, nella notte di Natale del 1223 a Greccio, la Natività nello stesso modo in cui era descritta nella Bibbia, realizzando, nella Cappella di Santa Lucia, ricavata in una grotta, un presepe con un Bambinello, intagliato nel legno dallo stesso Santo, e utilizzando animali veri.
Il messaggio semplice e diretto del Presepe, cioè il ricordare agli uomini la nascita di Gesù, poteva perciò essere recepito da tutti, senza distinzioni.
La sua popolarità si sparse velocemente, grazie ai continui pellegrinaggi e al lavoro di divulgazione dei frati francescani.
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Il primo Presepe, come lo conosciamo oggi, fu invece realizzato per la prima volta a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
Presto l'usanza venne adottata da altre chiese ed ognuna cercava di realizzare un presepe diverso e unico, spesso utilizzando oro e gioielli per impreziosire la rappresentazione.
La tradizione del Presepe divenne contemporaneamente molto popolare anche tra le classi più ricche, anche se lo sfarzo nella realizzazione molto si allontanava dal messaggio semplice e immediato voluto da San Francesco.
Ben presto la tradizione si espanse in tutto il mondo, così come la popolarità del presepe di Greccio.
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e ora eccovi alcuni testi elle più belle canzoni natalizie:

Adeste fideles

Adeste fideles læti triunphantes
Venite venite in Bethlem.
Natum videte regem angelorum,

Venite adoremus, venite adoremus,
Venite adoremus Dominum.

En grege relicto, humiles ad cunas,
Vocati pastores adproperant:
Et nos ovanti gradu festinemus,

Æterni Parentis splendorem æternum,
Velatum sub carne videbimus:
Deum infantem, pannis involutum:

Pro nobis egenum et foeno cubantem,
Piis faveamus amplixibus:
Sic nos amanten, quis non redamaret?
Ergo qui natus die hodierna,
Jesu, tubi sit gloria,
Patris æterni, Verbum caro Factum est.
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Venite fedeli

Venite, fedeli, l’angelo ci invita,
venite, venite a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.

Venite, adoriamo; venite, adoriamo;
venite, adoriamo il Signore Gesù!

La luce del mondo brilla in una grotta:
la fede ci guida a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.

La notte risplende, tutto il mondo attende:
seguiamo i pastori a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.

Il Figlio di Dio, Re dell’universo,
si è fatto bambino a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.

«Sia gloria nei cieli, pace sulla terra»,
un angelo annuncia a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.

Venite, fedeli, inneggiando lieti,
venite, venite in Betlemme.
Nato è per noi il Signor dei cieli.

L'angelico annunzio giunse ai pastori,
che all'umile culla accorsero.
Con gioia in cuore anche noi corriamo.

 

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Astro del ciel

Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello, Redentor,
Tu che i vati da lungi sognar
Tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello, Redentor,
Tu di stirpe regale decor,
Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello, Redentor,
Tu disceso a scontare l'error,
Tu sol nato a parlare d'amor,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!

Dormi, Bambin, dormi, Gesù.
Su nel cielo cantano
ninna nanna gli angeli in cor
al Bambino dai riccioli d’or;
dormi, o caro Gesù;
dormi, Bambino Gesù.

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 Silent night Silent night, holy night!
All is calm, all is bright!
Round you Virgin Mother and Child.
Holy Infant so tender and mild.
Sleep in heavenly peace,
sleep in heavenly peace.
Silent night, holy night!
Shepherds quake at the sight,
glories stream from heaven afar,
heavenly hosts sing alleluia;
Christ, the Saviour, is born,
Christ, the Saviour, is born.
Silent night, holy night!
Son of God, love's pure light.
Radiant beams from Thy holy face,
with the dawn of redeeming grace;
Jesus, Lord, at Thy birth,
Jesus, Lord, at Thy birth.
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------
White Christmas I'm dreaming of a white Christmas,
just like the ones I used to know,
where the tree-tops glisten
and the children listen
to hear sleigh bells in the snow.
I'm dreaming of a white Christmas
with ev'ry Christmas card I write:
may your days be merry and bright
and may all your Christmases be white.
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Bianco Natal

Quel lieve tuo candor, neve,
discende lieto nel mio cuor.
Nella notte santa
il cuore esulta
d'amor: è Natale ancor!

E viene giù dal ciel, lento,
un dolce canto ammaliator
che ti dice: spera anche tu,
è Natale, non soffrire più.

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Ecco natale

Ecco Natale,
con neve e gelo:
ma nel bianco cielo
è un immenso splendor.

Un coro d'angeli,
pieno di giubilo
sveglia nel cuor nostro
un linguaggio d'amor.

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Happy Christmas (War is over)

So this is Xmas and what have you done another year
over a new one just begun and so this Xmas I hope
you have fun the near and the dear one the old
and the young. A merry merry Xmas and happy New
Year let’s hope it’s a good one without any fear.
And, so this is Xmas (war is over) for weak and for
strong (if you want it) for rich and the poor ones.
(War is over now) the road is so long and so happy
Xmas for black and for white for the yellow
and red ones let’s stop all the fight. A merry merry
Xmas and happy New Year let’s hope it’s a good
one without any fear. And, so this is Xmas and what
have we done another year over a new one just
begun and, so happy Xmas we hope we have fun
the near and the dear one the old and the young.
A merry merry Xmas and happy New Year let’s hope
it’s a good one without any fear. (War is over if you
Want it war is over now).

 

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arrivederci ai prossimi aggiornamenti sulle tradizioni natalizie

intanto:

 

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a presto

by atama chan

18/10/2008

la storia dei kanji

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la storia dei kanji

salve a tutti oggi voglio parlarvi della storia dei kanji e presentarvi il loro significato ed evoluzione un po’ per volta;

............................


Quelli che noi chiamiamo kanji (漢字) sono i caratteri che inizialmente i giapponesi verso il V sec. d.C. importarono dalla scrittura cinese (kango), i quali assieme ad altri kanji creati dai giapponesi stessi (wago), e ai sillabari hiragana e katakana formano il giapponese moderno. E’ possibile che fu un coreano di nome Wani a portare in Giappone le prime conoscenze degli ideogrammi. La parola kanji 漢字 significa letteralmente “caratteri (della dinastia) Han” e la lettura originale cinese è appunto hàn(漢) zì(字). Essi rappresentano le parti invariabili della morfologia, quali ad esempio la radice dei verbi, degli aggettivi e i sostantivi, e presentano due tipi di letture: la lettura on’yomi (abbreviato in “on - 音” ) e la lettura kun’yomi (abbreviata in “kun - 訓”). Rispettivamente la prima contraddistingue la pronuncia originale del kanji, quella cinese; la seconda lettura invece rappresenta la pronuncia propria giapponese della parola. Generalmente la lettura kun è utilizzata per il carattere preso singolarmente, mentre quella on è utilizzata quando quel singolo kanji è legato ad altri caratteri per formare una parola. E’ molto facile che le letture di un singolo carattere siano molteplici e cambino in base all’uso che si fa dell’ideogramma in questione: in base cioè al suono, alla forma o al significato. Come ultima cosa vorrei specificare che i kanji sono scritti attraverso un numero di segni ordinati, che ne caratterizzano la difficoltà e la classificazione.

Arriva la parte più interessante

→ 日 sole, giorno
pronuncia kun ” ka, hi”; pronuncia on “nichi”. Rappresenta il sole, un tondo con un punto in mezzo, che per comodità è stato reso spigoloso

→ 山 montagna
pronuncia kun “yama”; pronuncia on “san”. Rappresenta tre cime montuose.


→ 川 fiume.
pronuncia kun “kawa”; pronuncia on “sen”. Rappresenta il fiume che scorre


→ 水 acqua
pronuncia kun “mizu”; pronuncia on “sui”. Provate a stringere un filo immaginario a metà del fiume!splash, ecco l acqua!

→月 luna,mese
pronuncia kun “tsuki”; pronuncia on “getsu, gatsu”. Rappresenta uno spicchio di luna e, per quanto riguarda l’ altro significato, un ciclo lunare dura un mese.


→田 risaia, campo
pronuncia kun “ta”; pronuncia on “den, ten”. Se ci fate caso, si vede ancora la suddivisione delle risaie!


→目 occhio
pronuncia kun “me,ma”; pronuncia on “moku,boku”. I due tratti in mezzo stilizzano la pupilla.

→口 bocca
pronuncia kun “kuchi”; pronuncia on ” kou, ku”. Beh che dire…rappresenta una bocca aperta XD



Questi primi sono molto semplici e fanno parte della prima delle sei categorie in cui i kanji vengono divisi, quella dei pittogrammi, cioè stilizzazioni di elementi naturali.

.....................

Se me ne capita per le mani qualche altra d’ interessante sull’ argomento state sicuri che lo aggiungerò! Per ora questo è tutto ragazzi, spero abbiate trovato le informazioni interessanti e stuzzichevoli abbastanza da farvi incuriosire un po’!

じゃまたね!Alla prossima!

27/05/2008

opening 1 Inuyasha

salve a tutti!!!!!!!!! fracchiuuuuuu!!!!!!!!!  oggi posto il testo ,originale e tradotto, della la prima opening dell'anime inuyasha!!! 

buona lettura!!!!

Inuyasha I WANT TO CHANGE THE WORLD

 

I WANT TO CHANGE THE WORLD
Kaze o kakenukete
Nani mo osorezu ni ima yuuki to
Egao no kakera daite

 

CHANGE MY MIND
Jounetsu tayasazu ni
Takanaru mirai e te o nobaseba
Kagayakeru hazu sa
IT'S WONDERLAND

 

Haiiro no sora no kanata
Nanika oite kita
Kimi wa mayoi nagara
Sagashi tsuzukeru

 

Kimi no kokoro furueteta
Asu no mienai yo
Nanimo shinjirarezu
Mimi o fusagu

 

Kimi ni deaeta toki
Hontou no ibasho mitsuketa
Nanigenai yasashisa ga
Koko ni atte
Bokura mezameru

 

I WANT TO CHANGE THE WORLD
Ni do to mayowanai
Kimi to iru mirai katachi doreba
Doko made mo toberu sa

 

CHANGE MY MIND
Jounetsu tayasazu ni
Shiranai ashita e tsubasa hiroge
Habatakeru hazu sa
IT'S WONDERLAND

 

Bokura wa onaji sekai o
Oyogi tsuzuketeru
Tagai no negai e todoku hi made

 

Minna onaji fuan kakaete,
sasaeaeru yo
Tachidomaru shunkan ni mitsumeteru
Kono basho ni iru

 

I WANT TO CHANGE THE WORLD
Kono te hanasazu ni
Mimamoru hitomi o uketometara
Nandatte dekiru hazu

 

CHANGE MY MIND
Hitori ni sasenai
Minna koko ni iru
Donna koto mo tsukinukete ikou
IT'S WONDERLAND

I WANT TO CHANGE THE WORLD
Kaze o kakenukete
Nanimo osorezu ni ima yuuki to
egao no kakera daite

 

CHANGE MY MIND
Jounetsu tayasazu ni
Takanaru mirai e te o nobaseba
Kagayakeru hazu sa
IT'S WONDERLAND

traduzione

 

VOGLIO CAMBIARE IL MONDO
sfrecciando nel vento,
senza temere nulla, serbando ora il coraggio
e frammenti della mia passione.

 

CAMBIA IL MIO MODO DI PENSARE:
Se, senza perdere questa passione,
tenderemo le mani incontro al futuro tumultuoso,
ci sarà possibile brillare.
E' UN MONDO FANTASTICO!

 

Nei lontani meandri del cielo grigio
qualcosa e' andato perduto,
e tu, vagando,
continui a cercare...

 

Il tuo cuore stava tremando
nell'impossibilita' di vedere il mattino
ed io, che non credevo in nulla,
mi rifiutavo di ascoltare...

 

Dal momento in cui ti ho incontrata
ho davvero trovato il mio posto:
una spontanea gentilezza
dimora qui,
e noi ci stiamo destando...

 

VOGLIO CAMBIARE IL MONDO
Non mi smarrirò una seconda volta:
se darò forma al (mio) futuro insieme a te
potrò volare per ogni dove.

 

CAMBIA IL MIO MODO DI PENSARE
senza perdere questa passione
spieghiamo le ali incontro allo sconosciuto domani,
e ci sarà possibile librarci alti in volo.
E' UN MONDO FANTASTICO!

 

Noi stiamo continuando a "nuotare"
nello stesso mondo, fino al giorno
in cui raggiungeremo i nostri reciproci sogni.

 

Condividendo le stesse difficoltà,
noi tutti ci sosteniamo a vicenda.
Ogniqualvolta ti fermerai mi troverai qui,
con lo sguardo rivolto a te...

 

VOGLIO CAMBIARE IL MONDO
Se, tenendo stretta la mia mano nella tua,
accetterai che io vegli su di te,
tutto mi sarà possibile...

 

CAMBIA IL MIO MODO DI PENSARE
Non lascerò che tu sia sola.
Restiamo tutti insieme
e riusciremo ad affrontare qualunque cosa...
E' UN MONDO FANTASTICO!

 

VOGLIO CAMBIARE IL MONDO
sfrecciando nel vento,
senza temere nulla, serbando ora il coraggio
e frammenti del mio sorriso...

 

CAMBIA IL MIO MODO DI PENSARE:
Se, senza perdere questa passione,
tenderemo le mani incontro al futuro tumultuoso,
ci sarà possibile brillare...
E' UN MONDO FANTASTICO!

 

 a presto taotao!!!!! @/_@

26/05/2008

Parade

bella queata ending di naruto, a me piace particolarmente ^_^ e a voi?!!!!!

 

naruto ending 12

 

Parade

 

Kaze ga fuite aa itai kienai omoi
nani omotte koka atsumete hitotsu
nido to nai nido to nai
shitteru nante baka mitai
mujaki ni natte aa ime-ji
kitto sore wa owarenai
kitto sore wa owarenai

Raino mune kogase
senbu yume watare
juo mujin kakete
te ni tsukamu sekai
kumo ga chigirete
hi ga mata houchi de
hitori no pare-do ga ugokidasu
bouken
kichijutsu
shimpan
joushou
meian
souguu
seimei
souai.

 

Traduzione in italiano

 

Vento soffia, le dolorose memorie che non spariscono mai
Che cosa pensavi mentre hai raccolto le vecchie canzoni in una.
Non c’è una seconda possibilità,
non c’è una seconda possibilità,
osservo stupidamente
l’immagine divenire innocente.
Questo definitivamente non si concluderà.
Questo definitivamente non si concluderà.

La vista fiammeggiante delle mie passioni…
attraversano sogni maliziosi.
Passando sopra le bestie inumane
Afferro il mondo nelle mie mani.
Tagliuzzando attraverso le nuvole
Con il mondo trascurato ancora
La parata di un uomo inizia a muvoersi.
Avventura
L’arte della strategia
Prove
Ascensione
Luce e oscurità
Incontro
Vita
Amore reciproco.

 


podcast

25/05/2008

sull'amicizia

L'amicizia è uno dei sentimenti più importanti della nostra vita, cosa sarebbe infatti una vita senza amici, un dipinto senza immagine ? nn riuscirei neanche immaginarla. Perdere un amico è come xdere parte del nostro passato; gli anni passano ma di una amico vero il ricordo rimane sempre, un amico è parte di noi, ci ha aiutato a crescere e noi siamo cresciuti con lui! stiamo sempre con lui, nn cerchiamolo solo quando ne abbiamo bisogno e l'amicizia durerà in etrerno!

^_^

bene ora posto una delle più belle poesie a mio parere sull'amicizia e sul suo valore, buona lettura!

 

Sull'amicizia


d052bba0ab7ea32a1a20a235273b1998.jpgE un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.


Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

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Kahlil Gibran

i suffissi onorifici

i suffissi onorifici
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salve ^w^ oggi voglio presentare i vari suffissi utilizzati in giappone x chiamare qualcuno infatti è considerato maleducato chiamare una persona per nome senza i titoli o i suffissi delle onorificenze, a meno che queste persone non siano familiari o amici molto stretti.
Per chiamare qualcuno in Giapponese con il corrispettivo dei nostri Signor o Signora o Dott abbiamo diverse possibilità:
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(dono)
Questo Kanji (simbolo che indica delle parole) si legge come “Tono” da solo, ma cambia in ”Dono” quando viene aggiunto ad un nome. La parola di per se significa signore di qualcuno. In passato le mogli usavano chiamare “Tono” i loro mariti,visto che erano i capifamiglia. La parola usata da sola può essere utilizzata soltanto con i maschi. Certamente non rivolgetevi ai vostri amici con “Tono”. Se aggiunta ad un nome si può usare per entrambe i sessi. Si usa raramente in questa accezione … di solito per usi governativi o nei documenti pubblici. Comunque aggiungere “dono” dimostra molto rispetto per il vostro interlocutore ma forse troppo formalismo.
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(Sama)
Attualmente anche nei documenti ufficiali in Giappone si comincia ad usare Sama al posto di Dono. Può essere usato con chiunque, non importa il sesso e di solito viene apposto nel mondo degli affari.Serve per dimostrare rispetto . Non puoi certo rivolgerti ad un tuo cliente con Yamada-san. Lo chiamerai Yamada-sama. Inoltre quando scrivi una lettera si aggiunge Sama al nome sull’indirizzo anche se stai scrivendo ad un tuo carissimo amico.
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(san)
Questo si usa comunemente nel linguaggio di tutti i giorni, c’è più amicizia tra le 2 persone ma mostra un certo rispetto. Puoi chiamare chiunque non sia in strettissimo contatto con te San. Si può usare San anche per addolcire alcuni termini, per renderli amorevoli ed amichevoli….ad esempio orso si dice kuma in giapponese….. Kuma-san è un orso carino ed affettuoso ^_^
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(kun)

Si usa normalmente per i ragazzi. Se chiamate un amico o un ragazzo della vostra classe senza il kun sembrereste troppo pieni di voi stessi.
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(chan)

Si usa per le ragazze.  Si può anche usare con i bambini piccoli sia maschi che femmine. Certo se viene usato con un ragazzo può risultare un insulto.
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a presto!!!!!! @/_@
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Grafica stregata