24/12/2008
auguri e tradizioni sul natale!!
come sempre, anche quest'anno, è giunto puntuale il natale, spero che porti gioia e felicità in tutte le case e cosa più importante che faccia riflettere un pò tutti ^^
per il periodo natalizio posterò un pò di tradizioni,storie, immagini e canti ^^
bene cominciamo:
con la tradizione dell'albero di natale
Ci sono molte leggende che riguardano le origini dell'Albero di Natale. Ecco di seguito alcune tra le più suggestive.

L'abete era uno degli alberi del giardino dell'Eden, per la precisione l'Albero della Vita.
Quando Eva colse il frutto proibito, le sue foglie avvizzirono fino a diventare aghi e non fiorì più fino alla nascita di Gesù Bambino.

Un'altra leggenda parla di un altro albero dell'Eden, l'Albero del Bene e del Male.
Quando Adamo fu scacciato dall'Eden portò con sè un ramoscello che in seguito divenne l'abete che servì per la Santa Croce e diventando poi l'Albero di Natale.

Altre leggende parlano addirittura proprio dell'Albero del frutto proibito e, nel Medio Evo, fu messo al centro delle rappresentazioni sacre.

La leggenda che segue fa invece nascere la tradizione presso i Germani.
Un boscaiolo, tornando a casa in una fredda notte invernale, restò incantato a guardare la bellezza di un abete che brillava di mille ghiaccioli e stelle.
Gli venne così l'idea di adornare con luci e carta colorata un albero simile che sorgeva davanti la sua casa.
in un villaggio, alla vigilia del natale, un ragazzo si recò nel bosco x cercare un ceppo di quercia da bruciare nel caminino così come era tradizione. Però, attardatosi, si perse durante una fitta nevicata. Per ripararsi dalla neve si rifugiò sotto l'unico albero ancora verdeggiante, in mezzo a tutte le altre piante spoglie. Quell'albero era l'abete.
Il ragazzo, infreddolito e impaurito, si raggomitolò ai piedi del tronco e si addormentò. L'albero si impietosì e per meglio ripararlo abbassò i suoi rami fino a terra, quasi a formare un riparo per proteggere il ragazzo dalla neve e dal freddo.
Al mattino fu svegliato dalle voci dei suoi compaesani che lo stavano cercando. Solo dopo che si ritrovarono, tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che la natura aveva creato: la neve, posandosi sui rami, aveva formato decorazioni scintillanti che, insieme ai tanti ghiaccioli, brillavano alla luce del sole.
Così l'abete venne preso come simbolo del Natale e in tutte le case lo si decora e lo si illumina per ricreare lo spettacolo sfolgorante che apparve in quel bosco ai contadini, la mattina di Natale.
Da allora anche gli abeti nelle foreste mantennero la caratteristica di piegare i rami verso il basso.

Un'altra leggenda è invece legata al miracolo compiuto dal vescovo Winfried, divenuto poi santo col nome di Bonifacio.
Mentre era missionario nella Germania settentrionale si imbattè in alcuni pagani, adoratori di una quercia, che preparavano il sacrificio del piccolo principe Asulf al dio Thor.
Bonifacio fermò tale atto barbaro e abbattè la quercia, al cui posto apparve subito un abete.
Il vescovo spiegò ai pagani che, trattandosi di un albero sempreverde, era l'albero della vita e pertanto rappresentava Cristo.

La natura di albero sempreverde dell'abete fa risalire la tradizione ai Romani che, alle calende di gennaio, usavano regalarsi un rametto di sempreverde come augurio di buona fortuna...
...Oppure ai Druidi, gli antichi sacerdoti dei Galli, che fecero dell'abete un simbolo di lunga vita, onorandoli nelle feste invernali.
Oppure si dice sia nato in Norvegia. Si trattava di un grosso frassino che affondava le sue radici nel profondo della terra e le cui cime toccavano il cielo.
Qualcuno attribuisce a questa tradizione origini pagane antichissime, quando un ceppo veniva bruciato nel giorno del solstizio d'inverno in omaggio al Sole.
Da qui deriverebbero i vari significati: le luci sono le scintille dei falò, le decorazioni sono la speranza di prosperità, l'abete è il simbolo della speranza della rinascita e i fili d'oro e d'argento sono i capelli delle fate.

Nella tradizione cristiana l'albero di Natale è "l'albero cosmico", cioè la manifestazione divina del Cosmo, dove le luci rappresentano Cristo che illumina l'umanità (in quanto Gesù è la luce del Cosmo) e i doni e le decorazioni simboleggiano la sua generosità verso gli uomini.

Gli antichi germani appendevano alcune pietre colorate per richiamare gli spiriti fuggiti con la caduta delle foglie. Questi sassi colorati vennero con il tempo sostituiti con ghirlande, nastri e frutti colorati e la tradizione venne sempre più collegata al Natale al punto che i missionari sostituirono la quercia con l'abete, perchè la sua forma triangolare simboleggiava la Santissima Trinità.

La tradizione dell'albero di Natale, così come lo conosciamo noi, nacque in Germania nel 1611.
Si racconta che la duchessa di Brieg avesse già preparato tutto nel suo castello per festeggiare il Natale ma notò che un angolo del salone appariva vuoto.
Uscì allora nel parco per cercare qualcosa di adatto e trovò un piccolo abete. Lo fece trapiantare in un vaso e trasferire nel salone.

In Francia, invece, il primo albero di Natale fu introdotto nel 1840 dalla duchessa D'Orleans.

Un'altra tradizione racconta invece che i contadini, nella Notte Santa, per ringraziare la terra della sua generosità, usassero appendere ad un grosso abete i frutti del loro lavoro.




Adeste fideles
Adeste fideles læti triunphantes
Venite venite in Bethlem.
Natum videte regem angelorum,
Venite adoremus, venite adoremus,
Venite adoremus Dominum.
En grege relicto, humiles ad cunas,
Vocati pastores adproperant:
Et nos ovanti gradu festinemus,
Æterni Parentis splendorem æternum,
Velatum sub carne videbimus:
Deum infantem, pannis involutum:
Piis faveamus amplixibus:
Sic nos amanten, quis non redamaret?
Jesu, tubi sit gloria,
Patris æterni, Verbum caro Factum est.

Venite, fedeli, l’angelo ci invita,
venite, venite a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite, adoriamo; venite, adoriamo;
venite, adoriamo il Signore Gesù!
La luce del mondo brilla in una grotta:
la fede ci guida a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
La notte risplende, tutto il mondo attende:
seguiamo i pastori a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Il Figlio di Dio, Re dell’universo,
si è fatto bambino a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
«Sia gloria nei cieli, pace sulla terra»,
un angelo annuncia a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite, fedeli, inneggiando lieti,
venite, venite in Betlemme.
Nato è per noi il Signor dei cieli.
L'angelico annunzio giunse ai pastori,
che all'umile culla accorsero.
Con gioia in cuore anche noi corriamo.

Astro del ciel
Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello, Redentor,
Tu che i vati da lungi sognar
Tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello, Redentor,
Tu di stirpe regale decor,
Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin,
mite Agnello, Redentor,
Tu disceso a scontare l'error,
Tu sol nato a parlare d'amor,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor!
Dormi, Bambin, dormi, Gesù.
Su nel cielo cantano
ninna nanna gli angeli in cor
al Bambino dai riccioli d’or;
dormi, o caro Gesù;
dormi, Bambino Gesù.

All is calm, all is bright!
Round you Virgin Mother and Child.
Holy Infant so tender and mild.
Sleep in heavenly peace,
sleep in heavenly peace. Silent night, holy night!
Shepherds quake at the sight,
glories stream from heaven afar,
heavenly hosts sing alleluia;
Christ, the Saviour, is born,
Christ, the Saviour, is born. Silent night, holy night!
Son of God, love's pure light.
Radiant beams from Thy holy face,
with the dawn of redeeming grace;
Jesus, Lord, at Thy birth,
Jesus, Lord, at Thy birth.
just like the ones I used to know,
where the tree-tops glisten
and the children listen
to hear sleigh bells in the snow. I'm dreaming of a white Christmas
with ev'ry Christmas card I write:
may your days be merry and bright
and may all your Christmases be white.

Bianco Natal
Quel lieve tuo candor, neve,
discende lieto nel mio cuor.
Nella notte santa
il cuore esulta
d'amor: è Natale ancor!
E viene giù dal ciel, lento,
un dolce canto ammaliator
che ti dice: spera anche tu,
è Natale, non soffrire più.
Ecco natale
Ecco Natale,
con neve e gelo:
ma nel bianco cielo
è un immenso splendor.
Un coro d'angeli,
pieno di giubilo
sveglia nel cuor nostro
un linguaggio d'amor.
So this is Xmas and what have you done another year
over a new one just begun and so this Xmas I hope
you have fun the near and the dear one the old
and the young. A merry merry Xmas and happy New
Year let’s hope it’s a good one without any fear.
And, so this is Xmas (war is over) for weak and for
strong (if you want it) for rich and the poor ones.
(War is over now) the road is so long and so happy
Xmas for black and for white for the yellow
and red ones let’s stop all the fight. A merry merry
Xmas and happy New Year let’s hope it’s a good
one without any fear. And, so this is Xmas and what
have we done another year over a new one just
begun and, so happy Xmas we hope we have fun
the near and the dear one the old and the young.
A merry merry Xmas and happy New Year let’s hope
it’s a good one without any fear. (War is over if you
Want it war is over now).
arrivederci ai prossimi aggiornamenti sulle tradizioni natalizie
intanto:
a presto
by atama chan
13:20 Scritto da: atama_chan in tradizioni natalizie | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: natale, tradizioni, canzoni, albero di natale, presepe, auguri, testi | OKNOtizie |
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Commenti
Ciao!!
ti va di linkarci a vicenda?^^
Scritto da: menapix | 07/01/2009
Ciao!!!
sono uno degli autori di http://animazione.myblog.it/
vi abbiamo inserito tra i siti amici^^
a presto
Scritto da: menapix | 25/01/2009
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